Nel cuore del quartiere San Siro–Selinunte di Milano, è nato il Progetto LEI –Lingua, Empowerment, Inclusione, con l’obiettivo di rispondere a una necessità concreta e diffusa: offrire alle donne migranti strumenti reali per rafforzare la propria autonomia, a partire dalla conoscenza della lingua italiana.
Per molte di loro, infatti, la difficoltà nel comunicare in italiano rappresenta una barriera quotidiana che limita l’accesso al lavoro, alla formazione, ai servizi, e persino alle relazioni sociali più semplici. Una barriera che può diventare un freno alla partecipazione e al riconoscimento del proprio valore. Il Progetto LEI – Lingua, Empowerment, Inclusione ha messo al centro proprio loro: donne spesso escluse dai percorsi formativi, dai servizi, dalle relazioni. Donne che vogliono partecipare, crescere, costruire un futuro migliore per sé e per i propri figli.
Un progetto costruito con e per il territorio
LEI È stato un percorso condiviso, nato dalla sinergia tra l’Università degli Studi di Milano e le scuole di italiano della Rete QuBì Municipio 7. Il progetto ha messo in rete competenze accademiche e conoscenze territoriali, con l’obiettivo di rafforzare e rendere ancora più efficaci gli interventi già attivi da tempo nel quartiere. In questo senso, LEI ha rappresentato una cornice comune capace di valorizzare il lavoro svolto con dedizione e continuità dai volontari e dalle realtà educative locali, contribuendo a dare coerenza, visibilità e sostenibilità a un impegno che, da anni, affianca le donne migranti nel loro percorso di integrazione.