Metodologia e filosofia
Per promuovere i progetti di sviluppo socio-economico e culturali a sostegno delle popolazioni svantaggiate Idee Migranti collabora - sia in Italia che nei Paesi stranieri con cui coopera - con altre associazioni che da anni si occupano dei temi di volta in volta affrontati, in una logica di cooperazione di rete che consente alla associazione di maturare nuove competenze, grazie allo scambio con i più "esperti", e di offrire ai soggetti "veterani" nuove esperienze e piste di lavoro, in una relazione di valore aggiunto reciproco.
Idee Migranti inoltre promuove i progetti di sviluppo in modo partecipato (fin dalle iniziali fasi di progettazione) con le controparti locali (pubbliche e private) nei paesi in via di sviluppo e ha come controparti locali - dove possibile - realtà associative già operative da tempo, in quanto soggetti forti rispetto all'ascolto dei bisogni del territorio.
La metodologia di progettazione partecipata non riguarda soltanto la modalità di lavoro con le controparti ufficiali locali di riferimento, ma più in generale la modalità di relazione e collaborazione che si intende attivare con ogni soggetto locale (realtà collettiva e/o individuale) coinvolto all'interno dei progetti. Ogni singola persona della comunità locale in cui si costruisce il progetto, può rappresentare infatti una risorsa e una parte attiva nella progettazione stessa degli interventi.
Nell' ascolto dei bisogni del territorio in cui si intende promuovere un'azione di sostegno allo sviluppo, è centrale il punto di vista e la collaborazione dei soggetti che quel territorio abitano e vivono quotidianamente e che quindi rappresentano portatori privilegiati di conoscenza rispetto a quel contesto.
Si ritiene fondamentale, quindi, promuovere il più possibile il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti implicati, adottando una metodologia di lavoro di rete, e di progettazione partecipata e costruita "dal basso" (bottom up), contro una logica di cooperazione "imposta dall'alto" (top down). Finalità ultima di ogni progetto, infatti, è la valorizzazione e la promozione delle risorse locali e delle persone in quanto soggetti - socialmente, economicamente e culturalmente - attivi e autonomi.
La filosofia perseguita dall'associazione attraverso i progetti di cooperazione è quindi di promuovere percorsi di autonomia e non di dipendenza dalle azioni di sostegno. Si lavora come sostenitori e facilitatori di processi di sviluppo, ma in un certo senso per scomparire. L'efficacia di un progetto si valuta proprio dal processo di autonomia prodotto a termine della scadenza del progetto stesso.
I singoli progetti di cooperazione, inoltre, rappresentano, di volta in volta, le finestre esperienziali, concrete, che aprono ai vari temi classici dell'educazione allo sviluppo e alla sostenibilità, su cui incentrare le attività di formazione e sensibilizzazione in Italia, oltre che i progetti di ricerca.
Per fare un esempio, il progetto "Guri I Zi", in loco prevede il sostegno dell'attività di microimprenditorialità tessile femminile; in Italia lo stesso progetto offre l'occasione per fare attività di sensibilizzazione, educazione e/o ricerca sui temi della situazione sociale delle donne in Albania e sulla storia del Paese a partire dall'arte della lavorazione dei tessuti che è un aspetto rilevante della cultura e della storia nazionale del Paese.
Partendo dai progetti reali, di volta in volta attivati, si crea cosi un circolo virtuoso tra pensiero e azione, tra attività di intervento di cooperazione sul campo nei paesi stranieri e attività di ricerca e di educazione in Italia.